I sali disidratanti, noti anche come sali essiccanti, sono sostanze progettate per assorbire l’umidità presente all’interno di container, imballaggi o ambienti chiusi. La loro funzione principale è ridurre l’umidità relativa dell’aria e prevenire fenomeni dannosi come la formazione di condensa, muffe, corrosione dei metalli, alterazione di odori e degrado dei materiali durante il trasporto e lo stoccaggio.

Durante il trasporto, soprattutto marittimo, le variazioni di temperatura tra giorno e notte possono causare la formazione di condensa all’interno del container. Questo fenomeno, noto anche come “container rain”, può danneggiare gravemente la merce anche in assenza di movimenti del carico. I sali disidratanti aiutano a controllare l’umidità e a proteggere i prodotti lungo tutta la catena logistica.

La quantità di sali disidratanti necessaria dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni del container, la durata del trasporto e il tipo di merce. Indicativamente, per un container da 20 piedi si consigliano da 6 a 12 unità per trasporti di breve durata (circa 30 giorni) e da 8 a 16 unità per trasporti più lunghi (fino a 60 giorni). Per container da 40 piedi, le quantità consigliate raddoppiano. Una valutazione specifica consente di ottimizzare la protezione in base alle reali condizioni di trasporto.

Esistono diverse tipologie di sali disidratanti utilizzate nel trasporto industriale. Il cloruro di calcio è uno dei più diffusi e può assorbire fino al 150% del proprio peso in umidità. Le miscele di cloruro di calcio e amido offrono una capacità di assorbimento ancora maggiore, fino al 250% del proprio peso, trasformando l’umidità in gel e impedendo il rilascio dell’acqua assorbita.

I sali disidratanti assorbono l’umidità presente nell’aria, riducendo il livello di umidità relativa. In particolare, il cloruro di calcio cattura il vapore acqueo e l'amido lo trasforma in una sostanza gelatinosa, impedendo che l’acqua venga rilasciata nuovamente nell’ambiente. Questo meccanismo aiuta a mantenere condizioni più stabili all’interno del container per tutta la durata del viaggio.

I sali disidratanti per container, come quelli in formato appeso, vengono fissati all’interno del container utilizzando appositi ganci. È importante lasciare uno spazio adeguato tra il carico e il disidratante per favorire la circolazione dell’aria e massimizzare l’efficacia di assorbimento. Una disposizione corretta contribuisce a una protezione uniforme della merce.

I sali disidratanti trovano applicazione in numerosi settori. Nel comparto abbigliamento e calzature aiutano a prevenire muffe e cattivi odori. In ambito agricolo proteggono i prodotti dall’umidità durante il trasporto. Nel settore alimentare contribuiscono a preservare la qualità e la sicurezza delle merci. Nell’elettronica riducono il rischio di corrosione e danni ai componenti sensibili.

Sì, i sali disidratanti possono essere combinati con altre soluzioni di protezione, come airbag per container o sistemi di bloccaggio del carico. L’approccio combinato consente di gestire sia la stabilità meccanica del carico sia il controllo dell’umidità, offrendo una protezione più completa durante il trasporto.

I sali disidratanti ecologici, come quelli realizzati con materiali riciclabili o compostabili, riducono l’impatto ambientale rispetto ai disidratanti tradizionali. Oltre alla sostenibilità, offrono spesso una capacità di assorbimento superiore, garantendo una protezione più efficace contro l’umidità senza compromettere le politiche ambientali aziendali.

La scelta dei sali disidratanti dipende dal tipo di merce, dalla durata e dalle condizioni del trasporto e dalle dimensioni del container o dell’imballaggio (leggi anche). Trasporti lunghi o soggetti a forti escursioni termiche richiedono disidratanti con maggiore capacità di assorbimento. Per individuare la soluzione più adatta è consigliabile valutare il contesto specifico o consultare un fornitore specializzato.

L’umidità nei container si previene controllando sia l’ambiente interno sia le condizioni della merce. Durante il trasporto marittimo, le variazioni di temperatura generano condensa che può depositarsi sulle merci.

La soluzione più efficace è l’utilizzo di sali disidratanti specifici per container, che assorbono l’umidità in eccesso e riducono il rischio di condensa, muffe e corrosione. È inoltre importante posizionarli correttamente lungo le pareti del container e dimensionarli in base al volume e alla durata del trasporto.

La condensa si forma a causa degli sbalzi termici tra giorno e notte o tra diverse zone climatiche. L’aria calda carica di umidità, raffreddandosi, rilascia acqua sotto forma di gocce sulle pareti del container (fenomeno noto come “container rain” vedere FAQ successiva).

Questo processo è inevitabile in molte tratte, ma può essere controllato con sistemi di assorbimento dell’umidità.

La condensa può provocare:

  • muffe e deterioramento di prodotti organici
  • corrosione di metalli
  • deformazione di imballaggi in cartone
  • perdita di qualità del prodotto

Questi danni sono spesso causa di sinistri e contestazioni assicurative.

La “container rain” è il fenomeno per cui la condensa interna si accumula sul tetto del container e cade sulle merci sotto forma di gocce.

È una delle principali cause di danni da umidità nel trasporto marittimo e può compromettere interi carichi se non gestita con sistemi adeguati.

container rain

Per assorbire l’umidità si utilizzano disidratanti industriali (sali essiccanti) progettati per il trasporto.

Questi prodotti:

  • assorbono grandi quantità di umidità
  • trattengono l’acqua evitando rilascio
  • proteggono merci sensibili come carta, acciaio, alimenti, metalli, tessili

Sono la soluzione standard per prevenire danni durante spedizioni lunghe.

La protezione efficace si basa su:

L’uso di sistemi assorbenti è la misura più diretta ed efficace.

Per evitare muffe è fondamentale ridurre l’umidità relativa interna.

L’impiego di sali disidratanti ad alta capacità permette di mantenere condizioni asciutte per tutta la durata del viaggio, anche su tratte lunghe e con forti escursioni termiche

, i sali disidratanti per container a base di cloruro di calcio sono conformi alle linee guida del CTU Code, che regolano il trasporto sicuro delle merci.

L’utilizzo di assorbitori di umidità aiuta a mantenere livelli di umidità sotto il 60%, prevenendo la formazione di condensa e il fenomeno del container rain.

I sali essiccanti professionali rispettano il regolamento europeo REACH (CE 1907/2006).

Questo significa che sono sicuri per l’utilizzo industriale e non contengono sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti per la salute o l’ambiente.

Sì, i sali disidratanti di qualità non contengono sostanze tossiche come il DMF (Dimetilformammide) né composti classificati come cancerogeni o mutageni.

Sono progettati per proteggere le merci senza rischi per operatori e ambiente.

I sali essiccanti per container non sono additivi alimentari, ma possono essere utilizzati in sicurezza per proteggere alimenti confezionati e materie prime dall’umidità.

Non entrano in contatto diretto con il prodotto e non rilasciano sostanze.

Il cloruro di calcio utilizzato nei sali disidratanti non è pericoloso per l’ambiente.

Può causare una lieve irritazione agli occhi in caso di contatto diretto, per questo è importante seguire le indicazioni di utilizzo e sicurezza riportate sul prodotto.

Lo smaltimento dei sali disidratanti dipende dalle normative locali.

In generale:

  • l’involucro plastico può essere riciclato
  • il contenuto liquido va gestito secondo le indicazioni locali (normalmente è un rifiuto non differenziato non soggetto a procedure specifiche)

Per un corretto smaltimento è sempre consigliato verificare la normativa vigente nel paese di di destinazione delle merci.

Europa: rifiuto non pericoloso solido, gestione standard rifiuti (CER 15 02 03), no scarico liquido, possibile assimilazione urbana (caso per caso).
USA: rifiuto non pericoloso solido,  (RCRA), smaltimento in discarica autorizzata, no scarico liquido.
Cina: rifiuto non pericoloso solido , smaltimento in discarica autorizzata, no scarico liquido.
Russia: Classe IV–V (non pericoloso o quasi), smaltimento in discarica autorizzata, documentazione obbligatoria (waste passport).
Giappone: rifiuto non pericoloso solido, tracciabilità obbligatoria (manifest), smaltimento tramite operatori autorizzati.

I sali disidratanti a base di cloruro di calcio possono assorbire fino a oltre il 300% del proprio peso in umidità.

Questo li rende una delle soluzioni più efficaci per il controllo della condensa nei container.

I sali essiccanti per container funzionano in un ampio intervallo di temperatura, generalmente da -20°C a +70°C.

Sono quindi adatti al trasporto marittimo e terrestre in qualsiasi clima.

La durata dei sali disidratanti dipende dalle condizioni ambientali e dall’umidità presente.

Se conservati correttamente, hanno una shelf life fino a 3 anni prima dell’utilizzo.

No, i sali disidratanti a base di cloruro di calcio sono monouso.

Durante l’assorbimento dell’umidità si trasformano in soluzione liquida e perdono la loro efficacia.

No, gli standard DIN e MIL si applicano a essiccanti adsorbenti come silica gel o argilla.

I sali disidratanti funzionano tramite assorbimento chimico e non rientrano in queste normative.

Ulteriori informazioni di approfondimento si trovano nella nostra sezione dedicata agli articoli